
53 Poesie di umorismo gastronomico + 1 Racconto
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INTRODUZIONE
Ciao a tutti gli stimatissimi lettori di questo libro.
Spesso capita di chiedersi quali siano le motivazioni
che spingono un individuo a scrivere e ci si
lambicca nel cercarne di buone…
Per sgomberare il campo da inutili dubbi, vi confido
che il motore propulsivo di questa piccola
pubblicazione è stato l’insonnia.
Le ripetute crisi emotive che accompagnano
quotidianamente la mia vita, m’impediscono di
dipingere un’immagine di me legata a sostanze
stupefacenti, tipo: ”Raggiungo l’ispirazione solo
dopo sei cannoni bagnati nella coca e nel rhum
allorquando mi si presenta mio padre vestito da
suora con una mucca in spalla che dice di vedere
draghi ”.
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Ciononostante, mentirei se affermassi che l’uso
fatto in precedenza di sostanze psicotrope, non
abbia influenzato la stesura di questo libercolo.
Cercare l’essenza di un fascicoletto del genere,
arrecherebbe un danno consistente alla mia già
duramente provata psiche, ma essendo
particolarmente lusingato dall’essere stato chiamato
a scriverne l’introduzione, anche se da me
medesimo, mi lascerò tentare da questa
ignominia…
Questa agenda va letta perché mi sento un gran
fico e penso che qualsiasi cosa esca dalla mia testa
meriti di essere messa per iscritto e sottoposta a
lettura obbligatoria per tutte le generazioni future.
Le tematiche trattate nel seguente manualetto
rispecchiano la vita di un ragazzo-uomo di 31 anni,
che ha cercato in tutti i modi di costruirsi un futuro
lontano dal mondo del lavoro. Contengono inoltre
degli spunti preziosi per chi ritiene che l’ozio non sia
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un vizio, ma un sentimento e che 50 euro l’ora per
avere qualcuno che ti ascolta e prende appunti
siano troppi.
Una dedica particolare va a tutte le persone che
non hanno creduto in me, in particolare a tutti quei
colleghi cabarettisti che mi hanno mortificato con i
loro giudizi negativi e che mi hanno dato la forza di
andare avanti, quasi solo per fargli un dispetto.
Con la ferma convinzione che ogni poesiola che voi
leggerete sarà un minuto sottratto all’insulsa
pseudocomicità televisiva, vi auguro buon
divertimento.
“C’è chi per rabbia morde i cani che giustamente si
arrabbiano, io no”.
Filippo Giardina





