L’importanza di dire le parolacce

ott 27, 2008   //   by Filippo Giardina   //   blog  //  7 Commenti

Durante una cena con degli amici è uscito il discorso comicità e subito una persona mi ha detto:
“Che bello il tuo lavoro… Sai qualche giorno fa ho visto un comico bravissimo, mi ha fatto ridere senza dire nemmeno una parolaccia”…
Precisiamo una cosa ad uso e consumo degli spettatori.
Il linguaggio negli ultimi anni si è modificato e le parolacce vengono usate nella vita quotidiana da tutte le persone, di qualsiasi estrazione sociale e culturale.
Secondo voi per quale motivo un comico che vive (si spera) nella realtà non dovrebbe usarle?
Un comico che non dice parolacce è solo un ipocrita che si vuol fare bello agli occhi del pubblico.
La prossima volta cari i miei sprovveduti ed inconsapevoli spettatori, provate piuttosto a chiedervi se il comico che state vedendo racconta delle barzellette.
Fateci attenzione.
Raccontare barzellette trasforma chiunque in un comico, dire le parolacce no.
Punto e basta.
E non mi scassate più il cazzo!

7 Comments

  • Apprezzo la precisazione.

    PS
    Comunque mio zio, a furia di ubriacarsi a Natale e raccontare barzellette, quest’anno è stato scritturato al Bagaglino al posto di Martufello.

  • Forse mi sono spiegato male, è la volgarità fine a sé stessa che non mi piace, prendendo Luttazzi ancora una volta come esempio, beh, lui riesce ad essere estremamente volgare, vedi battuta su Giuliano Ferrara ad esempio. E’ una questione di qualità, con il sale Dio ci ha fatto una statua, ma ci si può fare anche una minestra immangiabile :-)

  • X Andrea
    Bene..E buon lavoro anche a te.

    X Daniele
    Hai assolutamente ragione.
    Ho maldestramente utilizzato il termine comico al posto di “Far ridere”
    Quindi diventa:” chiunque può far ridere dicendo barzellette…etc

    X Claudio

    Magari ci fosse un comico esageratamente volgare…
    La sola cosa cosa che uccide la comicità è la regola, quindi anche “La volgarità in fondo è come il sale, un pizzico insaporisce qualsiasi cibo, se usato in abbondanza li rovina”
    mi suona un po troppo come condizione vincolante.
    Il linguaggio non ha mai ucciso nessuno!
    Si lo so, sono antipatico, ma in assoluta buona fede.

  • Secondo me le parolacce si possono dire come le dicono tutti comici e non, ma affidare il riso alla sola volgarità per me è una tecnica quanto meno di bassa lega. Per esempio, la Littizzetto non mi fa ridere perché non sa parlare altro che di culo, tette, cazzi e scorreggie. Anche Luttazzi usa questi temi, ma non come fini a se stessi, ma per potenziare l’effetto di una battuta che di per sé è geniale anche senza parolacce. La volgarità in fondo è come il sale, un pizzico insaporisce qualsiasi cibo, se usato in abbondanza li rovina

  • Raccontare barzellette NON trasforma nessuno in un comico. Al massimo, trasforma mio zio ubriaco il giorno di Natale in Martufello.

  • cazzo come c’hai ragione!!! :]

  • Concordo collega!
    Buon lavoro.
    Andrea

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