Nella ridente isola siciliana di lampedusa durante un comizio della lega, movimento razzista quindi avverso al terrone, è partita una contestazione alla proposta di aprire un centro di identificazione e di espulsione di clandestini, capitanata dal sindaco Dino De Rubeis, razzista anch’esso per aver detto “la carne dei negri puzza anche quando è lavata”.
Maroni fautore della apertura di questo centro, accusa la sinistra di farsela col sindaco destrorso e di ispirare una malsana amicizia fra gli abitanti di lampedusa e gli extracomunitari, che sono stati visti manifestare insieme pacificamente.
La situazione è complicata.
Come risolvere il problema?
Secondo me per sconfiggere la piaga dell’immigrazione, bisogna iniziare a entrare nella testa degli extracomunitari.
Dobbiamo attivare il pensiero negroide.
Gli extracomunitari vengono in Italia piagnucolando e raccontando di presunte guerre civili con un milione di morti?
E’ qui che li dobbiamo fregare.
Facciamo una guerra civile in Italia e uccidiamo un milione e 1 persona, così gli togliamo la scusa e finalmente se ne stanno a casa loro.
Bisogna solo capire chi uccidere…
Potremmo uccidere il milione di persone che sperava nel “1 milione di nuovi posti di lavoro” e che è rimasto disoccupato…Sei povero, sei sfigato e soprattutto credi alle cazzate? Uccidendoti ti facciamo un favore.
Potremmo uccidere i cattolici che credono sia stata positiva l’azione del caro papa ratzinger di revocare la scomunica al vescovo Richard Williamson, negazionista dell’olocausto e appassionato di ufologi neonazisti…Azione ispirata dal fatto che il vaticano non è la palestina e quindi gli ebrei “rosicheranno na cifra”, ma non lo potranno bombardare col fosforo bianco.
Di certo non sarebbe giusto uccidere un milione di razzisti Italiani…
Si farebbe un imperdonabile torto agli altri 40 milioni che rimarrebbero in vita.







gennaio 26th, 2009 at 18:10
ciao caro filippo, sei davvero simpatico. perchè non passi a trovarci… abbiamo una sezione di comici che potrebbe interessarti… a presto
maggio 15th, 2009 at 11:05
bravo mi piace la tua satira