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Il Fatto Quotidiano intervista: Filippo Giardina

mag 13, 2010   //   by Filippo Giardina   //   blog  //  3 Comments

fotofatto
LO STAND-UP DI SATIRIASI
SOLERTE ACCIDIA A ROMA
Sabato Filippo Giardina presenta il suo nuovo monologo
a cura di Eugenia Romanelli
Sabato, al Mads di Roma, sale in scena l’attore che ha importato in Italia lo stand-up, genere comico stelle e strisce: stiamo parlando di “Solerte accidia, sesso, politica, religione e altre cose sporche”, del 35enne Filippo Giardina, attore e autore: “Lo ricordo, lo spettacolo è vietato ai minori di 18 anni”. Infatti, proprio come fanno i comedian americani, si tratta di far ridere attraverso uno spiccio neorealismo, verace e mordace: “Il punto è – spiega Giardina, formato al conservatorio teatrale di Roma – evitare i trucchi, ossia strappare la risata attraverso artifici come tormentoni, giochi di parole, doppi sensi, caricature”.
Vere e proprie “regole” per chi vuole far parte del gruppo di attori (“operai a servizio della satira”) Satiriasi, consultabile, assieme al manifesto di intenti, su  www .satiriasi.com : “Il collettivo di artisti che ho messo in piedi usa la risata per provocare riflessioni esistenziali profonde, si sofferma su politica, religione, sesso e su tutte le cose che riguardano l’evoluzione umana”.
Che differenza c’è con la satira? “La satira di oggi è una non-satira: ricalca la tv, cattura il pubblico coi luoghi comuni, invece che offrirgli nuovi scorci.
Paradossalmente, è reazionaria: ridere per il fatto di trovare conferma di ciò che già si sa rafforza un sistema di valori, non fa certo denuncia né sposta lo sguardo di un passo”.
Le prime 10 serate di Satiriasi hanno segnato il tutto-esaurito: qual è il segreto? “La gente è stanca di parrocchie. Anche quella che si spaccia per comicità critica in realtà non pone nuove domande ma si limita a aggredire lo status quo”.
I 10 comedian (attori , autori tv, scrittori di commedie già affermati) si sono esibiti ogni due settimane con monologhi sempre nuovi: “Un comico in genere cambia repertorio ogni 4-5 anni. Noi offriamo al pubblico una qualità altissima con una stimolazione continua ad alta intensità”. Alla sua prima stagione, Satiriasi ha prodotto 100 monologhi originali senza mai nominare Berlusconi: “La battuta legata al quotidiano è una questione morta, non ha più senso il giorno dopo. A noi importa generare un pensiero critico, nuovi punti di vista da cui partire per rapportarsi all’attualità”. Da Satiriasi al suo nuovo monologo, 75 minuti da solo in scena: “Con “Solerte accidia” cerco di essere lente di ingrandimento sul presente e binocolo sul futuro”. Lei è anche stato il primo a fare tv su internet: “Nel 2006, con Mauro Fratini, cominciò  www.nonrassegnatastampa.it , un videoblog satirico , 207 puntate, il più lungo programma mai trasmesso sul web italiano. Facemmo anche una estenuante diretta di 24 ore con artisti da tutto il mondo che interagivano su Skype e due sit-com: ci seguivano 150 mila persone”. E poi un film: “Nel 2009 ho girato, insieme a Alfredo de Marco, “Successo in 100 metri quadri”, un triller pulp psicologico satirico scaricabile su  www.filippogiardina.com, tra poco in giro per festival”. Cosa dovrebbe sapere un suo fan? “Chi sono i maestri di satira di Satiriasi : Lenny Bruce, Gorge Carlin, Bill Hicks. Mi hanno insegnato a far ridere con la logica e la libertà. E poi, leggersi “L’illusione di Dio”, di Dawkins e “Ghiaccio 9”, di Vonnegut. Capirete perchè dopo averlo fatto”.