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L’aperitivo
Posted by Filippo Giardina | Posted in Spettacoli | Posted on 23-04-2008
Dopo anni di isolamento sociale mi sono fatto coraggio e sono andato ad un aperitivo.
Incuriosito da un fenomeno ormai consolidato anche qui a Roma mi sono diretto in compagnia di alcuni amici verso un lounge bar.
Il colpo è stato forte.
Mi sono subito reso conto di essere malvestito per l’occasione ma, ho pregato di riuscire ad entrare per evitare la mortificazione della discussione col buttafuori nel giorno della mia rinascita sociale.
Con più disinvoltura rispetto a quanto avrei immaginato ci ritroviamo dentro al locale e inizia a tornarmi alla mente il reale motivo del mio ritiro.
Musica alta, uomini e donne vestiti da capodanno ma cosa ancor più insopportabile, tanta gente in piedi.
Non è accettabile pagare per rimanere in piedi con un bicchiere in mano e trovo ancora più fastidiosi quelli che si sentono a loro agio, quelli che fra un sorriso e un occhiolino accennano un passo di danza per poi girarsi e ripartire ispirati da un’ ebete demenza vacanziera.
Sembra sia il loro habitat naturale, quando nemmeno una zanzara accetterebbe di vivere in un ambiente così putrido.
In quei luoghi può salvarti solo la dissoluzione.
Questo fu il vero motivo per il quale cominciai a farmi le canne, non riuscivo a sostenere la fatica dello stare fermo in piedi.
Spesso sento in giro la domanda sul perché i giovani siano insoddisfatti, la risposta non la so, ma nel dubbio dichiariamo fuori legge gli aperitivi.
Non fumo più, anche se potrei ricominciare.
Ancora-Accetto
Persone-Poco
E-E
Rottami-Rompo
Indugiano-Incredibilmente
Tranquillamente-Tanto
In-Indubbiamente
Vani-Vado
Obsoleti-Omologato
P.S.
Ovviamente c’è una zanzara che mi ronza intorno











